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STORIA DEL SANTUARIO DI LEUCA
Il Capo di Leuca è stato da sempre considerato un territorio sacro sin dalla costruzione del Tempio dedicato alla Dea “Minerva” eretto appunto sul promontorio Japigio dove oggi sorge il Santuario de Finibus Terrae. Oggi, a distanza di millenni, la fede manifestata dai fedeli per secoli verso la Madonna di Leuca viene premiata con l'amore e la partecipazione del Papa nell'antica terra che ha ha visto gli albori di un primitivo cristianesimo e la diffusione del messaggio di Cristo. E' su questa base che intere popolazioni hanno manifestato il loro amore e la loro fede verso il Santuario di Leuca. La Visita Pastorale al Santuario di Santa Maria di Leuca “de finibus terrae” sabato 14 giugno è il segno del ringraziamento Divino rivolto ad una terra amara che con fervida e costante preghiera alla Vergine Maria ha continuamente rinnovato l'impegno di fedeltà alla Madonna e al Signore Gesù, aprendo l'orizzonte alla nuova evangelizzazione di questo territorio ai confini della terra. Adesso siamo tutti responsabili di un grande progetto religioso, che grazie all'aiuto del Papa, ci darà nuova energia e gioia, speranza e serenità nel cammino della vita.
Il nome Santa Maria di Leuca è il titolo dedicato alla Madonna venerata sull'estremo lembo d'Italia, appunto, de Finibus Terrae. Il nome Leuca deriva da LEUKOS, che in greco significa territorio bianco perchè illuminato sempre dal sole. L'ultimo lembo di terra dell'Italia è la parte terminale della Puglia e forma l'estremità meridionale della penisola salentina che si estende da Punta Meliso, sotto al faro di Leuca, dove l'Adriatico si unisce allo Jonio a Punta Ristola, la punta più estrema d'Italia. La presenza religiosa si può notare sia sulla punta Ristola, chiamata anche Porcinara poiché ci sono appunto i resti del Santuario di “Porcinara” dedicato al Dio “Batios” (il Giove Locale) e alla Dea “Fortuna”, sia sulla punta Meliso, sulla quale fu eretto il tempio dedicato alla dea Minerva, che sorgeva dove oggi c'è il Santuario della Madonna di Leuca, appunto sul promotorio Japigio. Nella grotta porcinara si possono ancora leggere le scritte in latino che i naviganti rivolgevano agli dei venerati nel luogo: Batios (Dio Giove) la Dea Venere, oltre naturalmente alla Dea Fortuna. E' una terra antica, ricca di insediamenti che risalgono alla cultura di Serra d'Alto, di Diana e all'età del Bronzo. Molti storici come Tucidite, Strabone, Erodoto parlano di Leuca, del Santuario pagano messapico-greco-latino, della grotta “Porcinara” che era una grotta sacra per gli antichi, di punta meliso, l'antica Akra Japigia. Del santuario de finibus terrae, lo storico Strabone scriveva che nel salento e precisamente a Santa Maria di Leuca vi è un tempio assai ricco dedicato alla dea Minerva, che sorge su una roccia chiamata promontorio Japigio. Purtroppo non ci sono molti documenti cartacei che attestano le varie epoche in cui il Santuario è stato costruito e poi distrutto dalle varie invasioni, si narra che sia stato bruciato ben 5 volte, dai Turchi, dai Saraceni, dai Musulmani ed infine l'edificio attuale risale alle opere di ricostruzione volute dal Vescovo mons. Giannelli nel sec. XVIII con la fortificazione dell'edificio in modo tale da scongiurare eventuali ed ulteriori distuzioni, ed infine come vuole la tradizione, a Santa Maria di Leuca è sbarcato il Principe degli Apostoli, San Pietro, proveniente dall'oriente per recarsi a Roma.
Visita papale 14-15 giugno a Leuca
Per l'occasione il BBsudest propone un'offerta per tutto il week-end (sabato 14 e domenica 15 giugno) di 100 € a coppia (25 € a persona al giorno).
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